BIO

Alessandro Jyoti Giudice nasce ad Agrigento il 01/01/1984.

Cresciuto a Racalmuto, paese dell’agrigentino noto per aver dato i natali allo scrittore Leonardo Sciascia. Dopo aver finito gli studi presso il liceo Psico-pedagogico di Agrigento si trasferisce a Palermo. Nel capoluogo siciliano inizia il suo percorso fotografico, iniziando a vivere di fotografia.

– 2009 inizia a collaborare con l’Università degli studi di Palermo

– 2010 anno per la biodiversità indetto dalla Nato, espone per il Dip. di Botanica di Palermo la mostra “Scatti d’orto” una personale sul prestigioso Orto Botanico di Palermo.

Dopo alcune personali su temi naturalistici e paesaggistici la sua fotografia si evolve e imbocca la strada del reportage sociale.

– 2012 inizia la collaborazione con il giornale Malgrado Tutto, testata siciliana fondata da importanti firme del giornalismo e di sciasciana memoria, gli viene successivamente affidata la rubrica fotografica “Sguardi” che conduce fino al 2015.

– 2013 presenta la mostra “L’album della memoria” un report che racconta e fa rivivere i luoghi dello scrittore siciliano Leonardo Sciascia.

– 2013 realizza la personale “Sicilian Nymphs – le ninfe del sale e dello zolfo” esce dai canoni standard del report per raccontare e valorizzare il territorio in un connubio fra terra e moda realizzando set fotografici all’ interno di miniere di sale e di zolfo.

Il 2013 è l’anno che lancia la fotografia di Jyoti Giudice anche su varie testate giornalistiche come I love Sicilia, S , Il Corriere della Sera e altre testate regionali e nazionali. I reportage in bianco e nero di Jyoti Giudice sono diretti e scenografici, nel 2013 colgono l’attenzione della fotografa dell’Agenzia Contrasto Shobha Battaglia, dopo un breve incontro tra i due nasce subito una perfetta sintonia.

-2013 inizia la collaborazione con la scuola di fotografia di Shobha Battaglia, Mother India School, con la quale Jyoti Giudice lavora realizzando workshop fotografici in Sicilia.

-2013 I reportage di Jyoti Giudice vengono richiesti dalla CMC di Ravenna, che costruisce in Sicilia strade e gallerie con l’utilizzo di apparecchiature tecnologiche all’avanguardia mondiale, al giovane fotografo siciliano viene assegnato il compito di raccontare i lavori con i suoi report.

– 2014 realizza il documentario per la CMC di Ravenna “Seicentoquaranta” proiettato durante il Kalat Film Festival 2014 e in sede Cmc a Ravenna.

Alessandro Jyoti Giudice inizia così ad interessarsi al mondo dei docufilm e del cinema, portando la sua fotografia e il suo modo di vedere il mondo anche in ambito cinematografico.

– 2014 realizza il cortometraggio “Jarovoe” dove Jyoti Giudice opera come Direttore di Fotografia, il cortometraggio riscuote successo venendo selezionato per il 67° Festival de Cannes e girando i più prestigiosi festival del cinema internazionali.

– 2014 Jyoti Giudice entra a far parte e pubblica per l’Agenzia Organica London il reportage “I giorni della talpa” sui lavori Cmc e successivamente un lavoro fotografico contro le trivellazioni petrolifere in Sicilia.

– 2014 espone presso la galleria A Sud arte contemporanea, la mostra “Campo aperto” in cui riemerge la radice naturalistica della sua fotografia.

– 2014 inizia a fotografare in Sicilia per la testata giornalistica de Il Corriere della Sera.

-2014 Espone una personale a Rimini in occasione de “Novafeltria 2014”

– 2014 conosce l’artista Vito Viola, Direttore della nota rivista fotografica CameraRaw, Jyoti Giudice entra a far parte degli editors della rivista e curatore della rubrica fotografica Lux in Memoria.

– 2014 inaugura il suo Studio Fotografico a Montelepre (Pa) dove lavora affiancato da professionisti del settore fotografico.

-2014 realizza il documentario per la Cmc di Ravenna “TBM Barbara”.

-2015 Cura la serie su Cameraraw dedicata ai grandi fotografi internazionali “Le Grass” , scrivendo una prefazione per il fotografo, Valerio Bispuri.

-2015 Realizza il catalogo antologico per il maestro della pittura italiana Lorenzo Maria Bottari distribuito in occasione della mostra AntologicaMenteBottari

-2015 Presenta a Rimini in occasione de Novafeltria 2015 il progetto “Resilienza”

-2015 Realizza la copertina del libro “Generazione Rosarno” della giornalista de Il sole 24 Ore, Serena Uccello.

-2015 Realizza il progetto di ritrattistica “Indole”

-2016 Collabora con il regista Rai,  Beppe Cino

-2016 Realizza la copertina per il libro “I ragazzi di Regalpetra” del giornalista Mediaset, Gaetano Savatteri e distribuito dalla Melampo edizioni

-2016 Modera l’incontro con il maestro Giuseppe Leone durante la presentazione del libro “Storia di un’amicizia” di Giuseppe Leone, della Post Card edizioni.

-2016 In mostra con il progetto Lady Vivian al prestigioso Diaframmi Chiusi Photography Festival

-2016 In mostra con il progetto sulla ritrattistica “Proiezioni – nero su bianco”

-2016 In mostra con “L’oro Bianco” al Kaos Festival dell’editoria

La fotografia di Jyoti Giudice è ,come spesso la definisce lo stesso autore, in continua evoluzione e sperimentazione. Ci racconta che molti progetti sono in fase di realizzazione e altri ne nasceranno, per raccontare il mondo attraverso la fotografia e il cinema.